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Ma così vogliamo aiutare la musica...?

Aveva la bellezza di 53 interviste e 9 esibizioni live tra festival, programmi tv, locali on the road, in cui ha presentato il suo singolo “ARIA”, brano finalista di Area Sanremo. Un'occasione unica e imperdibile per la studentessa massese Erika Piras, ma ha ottenuto dalla sua scuola soltanto un giorno giustificato per assentarsi.

 

La sua scuola è il Liceo Musicale e, ripeto, liceo musicale... non stiamo parlando dell'istituto agrario o altro che non c'entra nulla con la musica. Io trovo semplicemente assurdo tutto ciò...se una scuola che insegna canto e musica non dà la possibilità di fare delle esperienze e di cogliere delle grandi occasioni ai propri iscritti proprio in campo musicale. Voi cosa ne pensate?

 

L'importante è che la nostra Erika non si è arresa e con un eccezionale "tour de force" di cui sono stato testimone ha onorato tutti gli impegni in un'unica giornata fatta di interviste, esibizioni in radio, tv, webzine, carta stampata...strappando sempre applausi e consensi dopo ogni esibizione.

 

Al di là del successo che prima o poi arriverà, Erika è già un esempio di dedizione, serietà e determinazione per tutti i giovani della sua età che vogliono raggiungere i propri obiettivi!

 


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Commenti: 1
  • #1

    Giuseppe Joh Capozzolo (domenica, 11 febbraio 2018 22:29)

    Credo tu abbia proprio ragione. Non entro nel merito "tecnico" della decisione assunta dalla scuola di attribuire ad Erika un solo giorno di assenza giustificata. Entro però nel merito "umano" della questione ed è innegabile sotto questo profilo l'assenza di quel segnale tangibile di stimolo che una scuola artistica dovrebbe poter dare sempre ai propri allievi quando si distinguono nel proprio ambito. Fondare la bontà dell'insegnamento solo sul fatto di aver adottato le cornici formali e spesso anemiche di un programma d'istruzione, è un errore. Ci vuole sensibilità. Sensibilità vera. Coinvolgimento degli insegnanti ma anche di chi ha le redini della gestione amministrativa, perché di fatto agisce per nome e per conto della Scuola stessa. Questo atteggiamento non fa bene alla Scuola. E non fa bene a quegli alunni che investono sul proprio tempo per mettersi alla prova sin da giovanissimi. Bravissima Erika. La Scuola, quella della pubblica istruzione, per fortuna, dura poco. Sarà soprattutto la scuola della Vita a darti ragione e forza durante il tuo percorso artistico che, vedrai, non potrà che essere luminosissimo.